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USA Visa: done!

Il motivo che sta all’origine del mio ritorno in Italia di questi giorni è il famigerato visto per gli Stati Uniti.
Il visto sarà un semplice J1 (sono i visti di scambio per studio) di sei mesi. Da luglio a Dicembre.

https://i2.wp.com/milan.usconsulate.gov/images/US_Seal_White_300_.JPG

Quello che voglio raccontare è l’inaspettata efficienza del consolato generale di Milano (sperando che nn mi ritirino il visto) lo scandalo dei mille pagamenti per ottenere questo visto.

Allora. Procediamo con ordine:

Dopo aver richiesto i moduli all’università statunitense, dopo aver compilato i moduli richiesti online ed offline, dopo aver pagato la Tassa Sevis (ma cos’è????), ho chiamato il numeo verde del ambasciata US in Italia, reperibile sul sito.

Il telefono squilla…risponde un uomo.
Le sue prime parole sono: “Visa o Mastercard?”
Visa o Mastercard…no pronto, no buongiorno nooooooo! “visa o mastercard”.
Vi prego. provate…solo per curiosità. È incredibile.

Insomma, l’operatore mi da appuntamento dopo 20 giorni al consolato di Milano per le ore 8.30.

Arriva il fatidico giorno:

ore 8.20 fuori dal consolato circa 50 persone.
ore 9.00 fuori dal consolato meno di un centinaio di persone.

Entro alle 9.15 soprattutto a causa di scavalli vari. Mi ero dimenticato il concetto di coda all’italiana! 🙂

Metal detector…attessa…ascensore…attesa…controllo documenti…impronte digitali…attesa.

“inversini” chiama una signorina allo sportello: ” buongiorno, come sta?”
“molto bene grazie” le rispondo io.
“ho bisogno la sua impronta del pollice”
” ancora?cmq ecco, ecco…”
” si accomodi pure”

Attesa…attesa…

“inversini” chiama un’altra signorina.
“buongiorno” rispondo io alla sportellista al fianco della prima.
“perchè va negli Stati Uniti?”
“motivi di studio”
“chi paga?”
“ho una borsa di studio” rispondo io ” come può vedere dalla documentazione”
“si si…ok. le approvo il visto”
“grazie […]”

Scendo, vado al Mail Boxes ETC che si trova in via delle moscova, pago il mio obolo ed ecco che DUE (2) giorni dopo il mio passaporto arriva a casa, vistato, timbrato e approvato. Incredibilmente lento e privo di significato il processo interno al consolato, e altrettanto incredibilmente veloce il processo di consegna del passaporto. Due giorni…sono basito.

Quind, tutto sommato grande efficienza del personale consolare.

Sconsolatezza per gli “oboli” pagati di cui non mi riesco a capacitare:

– tassa sevis (circa 130 dollari)
– tassa consolare pagabile alla banca BNL (circa 89 euro)
– prelievo diretto al momento dell’appuntamento (14 euro se non sbaglio)
– fototessera con caratteristiche precise precise (10 euro)
– posta prioritaria per avere visto riconsegnato (14 euro)

Cmq. il mio visto è in tasca. Ora vediamo di farlo fruttare.
Baci&Abbracci

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