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Profumo di casa…

Sabato mattina. Ore nove e quaranta.
Parcheggio la Chevrolet che ho appena affittato.

Mi preparo a varcare la soglia perché mi sono reso conto che nel mio nuovo appartamento manca qualche cosa…l’inquilina di prima se ne è andata e si è portata via tutto. Risultato: quella che doveva essere una furnished bedroom, ha un materasso per terra. Sul quale si dorme d’accordo. Ma…siamo seri. Quanto è più bello un letto?????

Dicevo. Parcheggio la Chevrolet, do l’ultima tiro alla mia Marlboro e decido: pronti via.
Si aprono davanti a me le due porte scorrevoli…Un odore mi riempie le narici. Persistente. Deciso.

L’ho già sentito. Centinaia di volte. Miglia.
Ho capito…è odore di casa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mi guardo in giro: a sinistra c’è l’entrata del parchetto giochi per i bimbi..quello con le palline piccole, colorate, per intenderci. Una scala che sale. Un divano in basso a destra.
Tutto è blu e giallo…Casa!IKEAAAAAAAAAAAAAA!!!!

Adesso io la sto mettendo giù dura me ne rendo conto. Ma credo sia sintomatico che la prima cosa in US che mi ricorda seriamente casa sia un negozio dell’IKEA. Sembra quasi banale. E forse lo è. Ma se ci penso ci sarò entrato veramente miglia di volte in un negozio IKEA da che esiste su suolo nazionale (IT) e frontaliero (CH). E ora. È casa. 

Due considerazioni per questo post che è già lunghissim per i miei gusti:

1.
la globalizzazione in questo caso mi ha fatto bene. Qui sto un gran bene ma…una ventata di casa ci voleva.

2. associare un negozio di mobili a casa propria vuol dire due cose:
– l’incredibile quantità di i soldi che direttamente o indirettamente sono stati spesi da sia da me che da chi mi sta intorno e con cui ho vissuto (famiglia, amici, morosa).
– IKEA è globale. Il fenomeno IKEA è globale.A qualsiasi latitudine io sia stato, ho sempre visto gente comprare mobili con le istruzioni e montarseli…magari non tutta la casa..ma almeno una stanza o un ambiente..

Ammiro di IKEA:
1. l’idea: un uomo si sente veramente Uomo (e supera gli esami della vita) quando monta una Billy.
2. Il marketing: perché devo comprare dei mobili che mi monto io quando li posso prendere già montati (iva-trasporto-mantaggio compresi, come recitava una pubblicità …aiazzone???)
3. il costo: 128 dollari per un bed frame, un tappetino, 4 tapperware (?), 6 mestoli da cucina, 16 grucce, un tappetino, un porta cose per l’armadio, una lampada…

(evidentemente, non menzionate perchè nn pertinenti al post, amo IKEA soprattutto per le polpette al trucciolato che ho scoperto piacciono anche al mio former room mate Matteo di due anni…)

Amo l’IKEA, amo KASA, amo il DALSEV
https://i1.wp.com/www.ikea.com/PIAimages/22093_PE089810_S3.jpg
***********
What this post is about?
I’ ve been to IKEA here in Philly…and as soon as I’ve entered the shop: that’s home flavor!!!
Do I have some problems or does IKEA stand for home??
***********
baci&abbracci

2 Comments Post a comment
  1. isabella #

    ingra, al posto di fare il filosofo figo sull’ikea e sulla globalizzazione, come se tu avessi montato milioni di mobili IKEA, fai outing sul tuo blog e confessa al mondo che hai comprato il letto senza le doghe!!!!!!
    hihihihi

    August 19, 2008
  2. L’Ikea è una trappola mortale… impossibile uscire senza aver speso almeno 50 euro in cavolate…

    April 20, 2009

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